Pallanuoto> Lazio U17 e U20, Di CEcca: Il lavoro paga

Un’annata strepitosa quella della S.S. Lazio Nuoto giovanile. Gli Aquilotti hanno inanellato un ruolino di marcia incredibile: 18 partite giocate e altrettante vittorie, tra Under 17 e Under 20. Non è un primato, ma un’impresa notevole. Parliamo di questo exploit con l’allenatore delle due categorie, Mino Di Cecca.
Mino da dove cominciamo?
Io comincerei da quattro anni fa, quando un collega, Massimiliano Fabbri, mi ha contattato per vedere se c’erano le condizioni per tornare alla Lazio. E proseguirei con il gran lavoro fatto insieme al neofita, direi così, Riccardo Di Prete che ha dato tanto al gruppo attuale Under 17; per poi continuare, oggigiorno, con Daniele Cianfriglia che lavora duro per cercare di tenere la Lazio a un buon livello pallanotistico, quello che le compete.
Come mai ci parli di tutti questi allenatori e non dell’ultima partita degli Under 20 stravinta contro la Roma Vis Nova?
Perché parlare di una partita è facile. Diventa difficile spiegare come si è arrivati alla partita di ieri!
Come ci si arriva?
Con il lavoro. Con passione, sacrificio, determinazione e anche sopportazione. Non è facile creare una squadra di alto livello e, soprattutto, non è semplice continuare a migliorarla giorno dopo giorno. Le esperienze in Nazionale mi hanno aiutato a gestire il cambiamento velocissimo che la pallanuoto ha avuto negli ultimi anni. Questi ragazzi hanno fatto il resto, credendo ciecamente in ogni cosa che proponevo loro e lavorando come dei muli. Qualche giorno fa, mentre facevo allenamento, mi sono sentito realizzato. Ho capito che la costruzione di una squadra che ha il piacere di allenarsi è quello che desidero maggiormente da quando ho cominciato a fare l’allenatore, non vincere chissà che cosa. Vedere un ingranaggio che funziona all’unisono cercando di ottenere il massimo dalla fatica dell’allenamento, per me è il top che può raggiungere un allenatore.
Una visione un po’ mistica la tua…
Forse, ma che a me fa piacere. In quella occasione gli ingranaggi hanno funzionato anche in partita e abbiamo vinto bene, ma non sempre succede così. Alcune partite le affrontiamo in maniera sbagliata, altre le giochiamo bene, altre ancora le abbiamo vinte mettendo i giocatori migliori in panchina. La partita è l’unica vera incognita nello sport, ma che viene presa da tutti come esempio assoluto. Io credo che bisogna eliminare le incognite in allenamento, così la partita diventa più affidabile possibile.
La Lazio giovanile quest’anno ha inanellato un filotto di vittorie niente male, questo vuol significare che poi le partite contano eccome.
Vuol dire che se ci si allena in un certo modo, si hanno più possibilità di vincere. Ieri alcuni allenatori, anche della squadra avversaria, mi dicevano che abbiamo vinto in tutti gli uno contro uno; altri che abbiamo vinto perché hanno giocato male gli avversari. La mia risposta è una sola, sono quattro anni che stiamo sviluppando al massimo l’allenamento del controllo di ogni situazione di gioco e, credetemi, è un lavoro mentale veramente dispendioso. Grazie a questa concentrazione abbiamo battuto squadre, per me, più forti di noi, ma questo non vuol dire che noi siamo forti in assoluto. Non dimentico che abbiamo dei grossi problemi in costruzione di gioco e che per arrivare al vertice assoluto ci vogliono giocatori di livello assoluto.
Voi ce l’avete?
Noi abbiamo un gruppo di ragazzi valido, genuini e disponibili al lavoro. Qualcuno di loro è cresciuto molto, ma si può far meglio.
Quali sono gli obiettivi per il finale di stagione?
Crescere mentalmente, continuare a divertirci, diventare atleti veri ed essere disponibili a tutti i sacrifici.
Intendevo dire quelli sportivi.
Ripeterei i precedenti, ma voi volete sapere altro.
Abbiamo i quarti di finale Under 20 al Salaria, giochiamo in casa, ma ci sono squadre del nostro girone attrezzate per andare in finale. È un quarto non facile. Per la categoria ‘94-’95 le squadre campane hanno lavorato meglio delle romane, ed i risultati si stanno vedendo. Ci giocheremo l’accesso alle finali anche sapendo che siamo una squadra Under 17 con tre rinforzi, quindi sarebbe giustificabile se ciò non dovesse accadere.
Per quanto riguarda l’Under 17 mi auguro di superare qualche problemino di personalità emerso ultimamente e ritornare ad essere la squadra spensierata di inizio anno. Siamo partiti per cercare la finale a 8, stiamo lavorando per far sì che ciò accada. Credo che i ragazzi ce la metteranno tutta.

Ufficio Stampa

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