Equitazione> Elezioni Fise, il programma di Brunetti

Cari Amici,
ho trascorso le ultime settimane da quando ho comunicato la mia discesa in campo ad ascoltare e consultare società, amazzoni, cavalieri, tecnici e semplici appassionati del nostro “mondo” provenienti da tutta Italia al fine di elaborare alcune linee programmatiche per il prossimo quadriennio, che siano veramente espressione della base e, quindi, garanzia di un rinnovamento condiviso con tutti Voi.
Per dovere di serietà ritengo opportuno precisare che, nella totale incertezza circa la attuale situazione economica della Federazione (ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi non è chiaro neppure se i bilanci siano stati approvati dagli organi di revisione!), i punti di seguito elencati non possono che rappresentare dei meri indirizzi programmatici indicativi del rinnovamento che vorrei apportare nella Federazione e, soprattutto, dei valori a cui vorrei che la stessa si ispirasse.
1) Due Diligence economico-finanziaria
Una puntuale verifica della situazione economica e finanziaria della Federazione, in totale trasparenza verso tutti Voi, sarà il primo provvedimento da attuare subito dopo le elezioni. Temiamo che in questi ultimi quattro anni la situazione economica della Federazione sia stata gravemente pregiudicata da una gestione “allegra”, poco propensa al rigore finanziario e molto attenta ad alimentare costose logiche clientelari.
Pubblicheremo i risultati di questa verifica sul sito internet come primo atto per la realizzazione della cosiddetta “casa di vetro”.
2) Taglio dei costi inutili
Dobbiamo immediatamente riorganizzare la Federazione rendendola meno costosa e più efficiente. Uno dei primi provvedimenti al riguardo sarà la eliminazione di ogni forma di compenso del Presidente e dei Consiglieri, che devono tornare ad essere cariche onorifiche, come peraltro previsto dalla normativa CONI.
La macchina federale deve costare molto meno e, soprattutto, deve imparare a spendere meglio. Nel quadriennio che volge al termine, da Presidente del CR Lazio, sono riuscito in questa impresa, tagliando ad esempio alcune voci di spesa che, insieme al Consiglio Regionale, abbiamo ritenuto non essenziali. Mi riferisco al taglio dei telefoni cellulari dei Consiglieri, alla rinegoziazione del contratto di locazione della sede del comitato, al rinnovo dell’arredamento a costo zero grazie ad una sponsorizzazione.
Si tratta di piccoli, grandi, accorgimenti che, oltre a dare il buon esempio, hanno consentito di ridurre le spese di gestione e liberare risorse per le varie discipline e, in definitiva, a favore di tutti i tesserati del Lazio.
3) Basta mettere le mani nelle tasche degli utenti
La Federazione deve abbandonare la fastidiosa immagine di ente capace solo di raccogliere denaro dai propri utenti con discutibili provvedimenti (come quelli recentemente varati dalla gestione Bernardini-Paulgross) che innalzano le imposte a carico dei comitati organizzatori e dei tesserati.
In futuro l’allargamento del portafoglio federale non dovrà più dipendere dalle tasche dei tesserati ma da azioni qualificate nei confronti della pubblica amministrazione e dei privati (con adeguate forme di cooperazione e sponsorizzazione).
Penso a specifici programmi di preparazione olimpica e alta specializzazione finanziati dal CONI, a speciali convenzioni con i Ministeri dell’Ambiente, della Difesa e dell’Agricoltura, nonché con le Università.
Per quanto riguarda le sponsorizzazioni, basti pensare alle enormi potenzialità rappresentate dal settore commerciale, bancario, finanziario e assicurativo. Al riguardo si consideri che l’attuale rapporto in esclusiva con le Postepay rappresenta una grave limitazione in tal senso e soprattutto un inspiegabile aggravio di costi per le procedure di tesseramento.
4) Trasparenza
La Federazione, anche grazie ad un ammodernamento dei propri strumenti di comunicazione, deve diventare quella che ho già più volte definito come “la casa di vetro” di tutti i tesserati. Dunque il mio impegno immediato sarà quello di far sì che siano pubblicati sul sito internet federale:
– delibere del Consiglio;
– bilanci completi;
– rendiconti delle spese degli organi federali;
– rendiconti delle spese per le discipline ;
– rendiconti delle spese per tutte le manifestazioni organizzate dalla FISE
La trasparenza dovrà essere attuata non solo in ambito politico-gestionale, ma anche in ambito tecnico. Le scelte dei tecnici delle varie discipline dovranno trovare riscontro nei programmi predisposti all’inizio dell’anno per ciascuna disciplina, e i comitati organizzatori di manifestazioni di interesse federale dovranno essere scelti secondo criteri chiari, oggettivi e, soprattutto, conoscibili dagli interessati con congruo anticipo rispetto all’assegnazione delle manifestazione stesse.
In altri termini, rispetto a quanto realizzato dalla gestione Bernardini-Paulgross, ho in mente una vera e propria “rivoluzione copernicana” nel segno della trasparenza. Non si tratta però delle solite promesse pre-elettorali: per renderVi conto di quanto intendo realizzare, lascio parlare i fatti invitandoVi a consultare la sezione del sito internet www.fise-lazio.it denominata “Comitato in trasparenza”
5) Autonomia dei tecnici dal Presidente, dal Consiglio e dagli organi politici
Nella Federazione che ho in mente il Presidente e i Consiglieri non potranno ricoprire alcun incarico di natura tecnica. Gli organi politici non dovranno mai violare il principio dell’indipendenza dei tecnici ma si limiteranno a nominare delle figure tecniche di loro fiducia assegnando alle stesse degli obiettivi da realizzare puntualmente nell’ambito degli indirizzi politici fissati dal Presidente e dal Consiglio. A questi ultimi spetteranno inoltre funzioni di vigilanza.
In particolare il Consiglio Federale dovrà tornare ad essere il principale organo centrale di gestione, non più un coro di muti che (come abbiamo tristemente constatato di recente), nel silenzio, svolgono (a pagamento) incarichi anche in sostituzione del personale dipendente. Il Consiglio deve, invece, essere una vera e propria struttura collegiale propositiva e deliberativa.
Anche i tecnici saranno soggetti al principio della trasparenza (in particolar modo per la selezione delle varie rappresentative nazionali) per dare a tutti gli interessati la certezza che la irrinunciabile autonomia dei tecnici non si trasformi mai in arbitrio clientelare.
6) Riorganizzazione della struttura federale
La Federazione deve essere riorganizzata come una efficiente azienda “di mercato”. In primo luogo dovremo predisporre un chiaro ed efficiente organigramma delle risorse umane nella disponibilità della FISE, suddiviso per dipartimenti corrispondenti alle varie discipline (olimpiche e non olimpiche). L’adozione di un organigramma efficace consentirà di prevedere specifiche autonomie del personale, a vari livelli, evitando quel fastidioso “imbuto” (fonte della attuale inefficienza) che ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi impone l’assunzione di ogni decisione, anche se di scarsa importanza, solo da parte del Presidente e/o del Segretario Generale. Ne consegue una piena responsabilizzazione del personale dipendente e l’attribuzione a quest’ultimo di puntuali regole a cui attenersi.
7) Budget suddivisi per disciplina
Le risorse a disposizione per la parte sportiva saranno finalmente suddivise in totale trasparenza per ciascuna disciplina assegnando un preciso budget ai tecnici di ciascun settore. In questo modo i tecnici potranno basarsi su risorse certe nella programmazione delle attività di settore all’inizio di ciascun anno. Il metodo sarà applicato a tutte le discipline Olimpiche e non Olimpiche (ivi incluse le c.d. “nuove” discipline). La formazione dei budget terrà ovviamente conto del numero dei praticanti di ciascuna disciplina ma sarà in ogni caso garantita una dignità di funzionamento a tutti.
8) Rimodulazione delle imposte federali
Fin dall’inizio del quadriennio dovrà essere avviato un percorso di revisione dei costi e, più in generale, delle imposte federali in modo da consentire un riequilibrio della spesa che consenta di agevolare la partecipazione all’attività agonistica soprattutto dei giovani più meritevoli. Per quanto possibile si cercherà, soprattutto per le discipline non Olimpiche, di trovare soluzioni condivise affinché specifiche utenze non siano costrette a sostenere oneri aggiuntivi di doppi tesseramenti ed affiliazioni aggiuntive ad organismi nazionali di settore.
9) Revisione dello Statuto e dei Regolamenti
Lo statuto federale deve essere nuovamente rivisto per rendere la Federazione veramente democratica. A tal fine ritengo che le principali modifiche da apportare siano le seguenti:
(i) eliminazione dello strumento del voto per delega attraverso una promozione del voto on-line ovvero, qualora ciò non fosse realizzabile per incompatibilità con direttive Coni, attraverso assemblee territoriali di primo grado e successiva assemblea nazionale di secondo grado riservata ai relativi delegati.
(ii) aumento del numero dei consiglieri rappresentanti degli atleti e dei tecnici con individuazione di quote ad hoc per tutte le principali discipline;
(iii) autonomia giuridica dei Comitati Regionali al fine di dare agli stessi effettiva indipendenza rispetto alla Federazione centrale ma anche responsabilità diretta.
Occorrerà inoltre valutare l’opportunità di prevedere un diverso criterio di attribuzione del diritto di voto delle associazioni affiliate, che tenga conto del numero di tesserati iscritti nelle associazioni e/o del raggiungimento di particolari risultati sportivi, analogamente a quanto già previsto in altre Federazioni sportive
Per quanto riguarda la revisione dei Regolamenti, la parola d’ordine sarà semplificare la normativa attualmente vigente. Occorrerà invece uno sforzo particolare per disciplinare da zero quei settori che, ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi, sono privi di regolamento. Mi piacerebbe anche che fosse varato uno speciale regolamento per i Giovani Cavalli.
10) Eccellenze
La promozione ed incentivo delle “eccellenze” sarà il compito più difficile perché il giudizio sull’ operato della dirigenza dipenderà principalmente da come si riuscirà a valorizzare i nostri talenti in tempi brevi.
Non sarà ovviamente possibile intervenire con una bacchetta magica, ma anche in questo settore ci dovranno essere regole di selezione che consentiranno ai migliori di cogliere ogni opportunità lasciando fuori la politica e tornando a dare spazio al merito. I Tecnici scelti dalla dirigenza elaboreranno precisi programmi sulla cui corretta attuazione il Consiglio ma soprattutto il Presidente vigilerà assicurandone una corretta applicazione.
Ovviamente su questo settore saranno impiegate le risorse più ingenti costituite non solo da risorse economiche ma anche dalla disponibilità di Tecnici di alta professionalità (indipendentemente dall’appartenenza politica) ai quali assicureremo le necessarie autonomie.
Sulle Eccellenze si agirà quindi in due direzioni: una, come indicavo sopra, a breve termine e l’altra a medio lungo termine, che ovviamente riguarderà nostri giovani talenti (cavalieri e cavalli).
Desidero puntualizzare che nella mia proposta di valorizzazione delle eccellenze non troveranno spazio fantomatiche “scuderie federali”, in quanto ritengo siano l’ennesimo slogan privo di contenuto di una dirigenza incapace di una vera programmazione sportiva basata sull’analisi della situazione reale del nostro paese.
La Federazione reimpiegherà le risorse attualmente spese per le scuderie federali per tendere la mano a tutti i talenti, ovunque essi si trovino e indipendentemente, quindi, dall’appartenenza o meno ad una struttura organizzata e riconducibile ad un modello predeterminato, imposto dalla Federazione. Del resto anche le recenti medaglie italiane a Londra (in altre discipline) hanno dimostrato che, anche le realtà provinciali e locali, se adeguatamente supportate, possono arrivare ai massimi livelli.
11) Interventi nel settore ludico-promozionale e abbattimento costi del settore dilettantistico
Sarà necessario intervenire anche nell’attività cosiddetta ludico-promozionale con una semplificazione e riduzione dei costi dell’ attività di base che dovrà essere aperta a tutti (e non solo ai nostri tesserati), come avviene in molte altre federazioni che da tempo hanno affrontato e risolto il problema della convivenza con gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni, senza timore di una prevaricazione tecnica.
Le competizioni dilettantistiche dovranno essere semplificate e reimpostate affinché siano realizzabili a costi sostenibili sia per i comitati organizzatori che per i tesserati.
12) Formazione, innovazione e ricerca
La formazione di base sarà demandata alle strutture regionali mentre la formazione per i quadri tecnici apicali sarà centralizzata presso il CEF.
All’attività formativa di alto livello sarà abbinato anche un piano di ricerca scientifica da realizzare con le università o i centri di ricerca privati, affinché il progresso scientifico possa aiutare e contribuire alla crescita e all’evoluzione degli sport equestri. Il contatto con l’innovazione e la ricerca dovrà avvenire non solo da un punto di vista meramente sportivo ma anche sotto il profilo della gestione dei circoli, in una prospettiva di ottimizzazione del rapporto costi/ricavi dell’azienda (penso ad esempio, alla promozione di sistemi per lo smaltimento dei rifiuti organici, alle convenzioni con società private per installare sistemi per il risparmio energetico etc.)
13) Rilancio del CEF dei Pratoni del Vivaro
La sfida più difficile, ma anche quella più appassionante, sarà il rilancio del CEF dei Pratoni quale sede di alta specializzazione del completo, degli attacchi, dell’endurance e delle discipline affini, di ricerca scientifica, di addestramento di giovani cavalli, di formazione tecnica (in particolare di preparatori di giovani cavalli) e professionale (organizzando corsi per l’apprendimento di mestieri legati alla cultura equestre), nonché sede di alcune manifestazioni di interesse federale.
I Pratoni devono tornare ad essere la casa primaria di tutti i completisti e una palestra per l’allenamento dei più’ meritevoli. Per realizzare questo dobbiamo pensare ad appostare capitale federale insieme a risorse di privati per un rilancio immediato di quello che fino a qualche anno fa era il nostro fiore all’occhiello del completo ma che ora, purtroppo, è allo sfascio. Per quanto riguarda invece la gestione ordinaria del CEF, dobbiamo ripartire dalla buona amministrazione dei fondi destinati ai Pratoni, dal coinvolgimento del Coni (quale proprietario dell’impianto) degli Enti locali interessati e di coloro che, nel passato anche recente, hanno dato dimostrazione di grande professionalità e competenza nella gestione tecnica dell’impianto.
14) Idee nuove per Piazza di Siena
Lo CSIO di Piazza di Siena, che rappresenta la più prestigiosa manifestazione internazionale che si tiene nel nostro Paese, deve tornare agli “antichi fasti” dopo aver raggiunto il fondo quest’anno con l’organizzazione curata dalla gestione Bernardini-Paulgross.
Per ottenere questo risultato dobbiamo, da un lato, coinvolgere nell’organizzazione dell’evento i più qualificati organizzatori di manifestazioni internazionali e, dall’altro, sfruttare di più e meglio le straordinarie potenzialità di una location come Piazza di Siena, per far sì che il bilancio della manifestazione torni finalmente in attivo (da un punto di vista di immagine e anche di rendiconto).
Alla (eventuale) ridotta disponibilità di sponsor ed investitori, dobbiamo rispondere con un utilizzo dell’ “ovale” per un numero maggiore di giorni, ora che possiamo finalmente contare su un buon campo in sabbia silicea. La elevata qualità del campo impone, infatti, un suo sfruttamento per più manifestazioni, prima e dopo lo CSIO. Penso a gare di selezione per lo CSIO stesso e a concorsi e campionati organizzati nelle settimane successive a quella dello CSIO, insomma una “10 giorni equestre” programmata nell’arco di 15 giorni.
Dovremo anche approcciarci diversamente al tema delle infrastrutture, limitando la costruzione di impalcature in plastica e ferro per ospitare il pubblico (invasive per il paesaggio circostante e troppo costose) e concentrandoci su investimenti (condivisi con il Comune di Roma) finalizzati alla valorizzazione delle incantevoli tribune permanenti in pietra, anche per ridare a Piazza di Siena i tratti originari voluti dai Borghese. Gli uffici dell’organizzazione della manifestazione potrebbero avere sede nel Globe Theatre “Silvano Toti”. Resterebbe da realizzare, quindi, solo un palco per le autorità.
L’accesso alla manifestazione dovrà essere finalmente gratuito e la pubblicità limitata al campo e alle zone ad esso antistanti. Le mancate entrate per i biglietti sarebbero compensate dai minor costi per le strutture, da quote aggiuntive per l’iscrizione alle gare in programma (diverse dallo CSIO) e da una più oculata gestione della pubblicità e dei diritti televisivi (anche considerando che le manifestazioni durerebbero più giorni).
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Sono convinto che la realizzazione di quanto sopra esposto consentirà alla Federazione di salvarsi da una gestione inefficace, clientelare, oscura e senza prospettiva per i giovani e i meritevoli. Solo uno sforzo, tutti assieme, verso la direzione della trasparenza di gestione, della tutela degli interessi di tutti, della valorizzazione del merito e del rispetto delle regole (uguali per tutti), potrà finalmente restituire ai legittimi proprietari, cioè tutti Noi, una Federazione forte, efficiente e, senza dubbio, vincente.
Sono altresì certo che, alla luce della gravità della corrente situazione in cui versa la Federazione, ciascuno di Voi sarà in grado di comprendere l’importanza di una oculata (e coraggiosa) scelta della dirigenza nazionale per il prossimo quadriennio. Si tratterà forse di rinunciare a qualche privilegio di parte a breve termine (o, meglio, a qualche solita promessa preelettorale fatta a pochi che puntualmente rimarrà tale), scegliendo di alzare la testa e guardare in avanti verso un futuro di crescita e sviluppo per tutti.
Con la mia candidatura, che è e resterà indipendente da ogni altra candidatura – e che si rafforza giorno dopo giorno con le Vostre manifestazioni di consenso -, intendo battermi fino alla fine per la realizzazione di un vero rinnovamento della nostra Federazione.

Molti cordiali saluti.
Giuseppe Brunetti

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