Football Americano> Cif9, Marines Lazio: tutto pronto per il derby con i Gladiatori

Tutto pronto in casa Lazio Marines per il ritorno in campo dopo la sconfitta di misura subita per mano degli 82’ers Napoli in occasione dell’esordio stagionale. Domenica 17 alle ore 14.30 i biancazzurri scenderanno sul campo del Paolo Rosi per lo storico derby romano di Football, quello contro i Gladiatori.
I giallorossi sono reduci dal successo di due settimane fa contro i Black Hammers Ostia e rappresenteranno un vero e proprio spartiacque che decreterà il proseguo della stagione dei Marines nel Campionato di Football a 9. In caso di vittoria i laziali si lascerebbero di fatto alle spalle la sconfitta casalinga di domenica scorsa lanciando di conseguenza un segnale forte alle altre squadre del girone in lotta per un posto ai play off.
In caso di sconfitta il discorso qualificazione si comprometterebbe in maniera quasi definitiva lasciando poche possibilità alla squadra di recuperare il terreno perso.
Ecco il commento dell’head coach dei biancazzurri Mirko Cappellacci:
Coach, quali miglioramenti possiamo aspettarci rispetto alla gara di Napoli?
Quella di domenica scorsa, per molti ragazzi, era la prima partita di football in assoluto, per altri era la prima partita di football al di fuori del settore giovanile, in serie C contro persone più esperte e più grandi di loro. Possiamo dire che domenica contro i Gladiatori lasceremo a casa l’emozione dell’esordio per almeno mezza squadra. Ovviamente abbiamo rivisto già alcune cose dei nostri schemi, cercando di adattarli a quelle che sono le caratteristiche dei nostri avversari. Rientreranno inoltre almeno 3 giocatori infortunati in pre-season, che andranno a ricoprire ruoli chiave per questa squadra.
Quale potrebbe essere l’asso nella manica dei Marines in questo derby?
L’asso nella manica non esiste. Il Football è un lavoro di gruppo, di squadra: anche avendo in squadra un giocatore particolarmente dotato, senza i propri compagni non andrebbe da nessuna parte. Il nostro punto di forza sarà l’aver fatto tesoro di quel punto di passivo subito contro Napoli e lavorare in queste ultime ore con determinazione affinché domenica il tabellone sia dalla nostra parte. Come abbiamo detto già in allenamento dobbiamo migliorare disciplina e attitudine al gioco.
I Gladiatori arrivano da una netta vittoria in casa dei Black Hammers. Hai avuto modo di capire quali sono i loro punti forza e quali i punti deboli
I Gladiatori vantano una grandissima tradizione. Sono molto fisici, grandi fisicamente e molto aggressivi, sia in attacco che in difesa, quindi dovremo affrontarli anche sotto questo aspetto. Dall’altra parte, con un roster un pochino più corto del nostro e con un campo pesante, alla fine del 4 quarto potrebbero trovarsi in debito d’ossigeno: cercheremo di affrontarli quindi sul piano di gioco e non fisico. Hanno anche dei grandi e talentuosi giocatori, quali Manias, Pietragalla, Mingoli e Lupatelli, decisamente esperti, quindi dei leader in grado di fare la differenza.
Da ex giocatore con una lunga carriera alle spalle vuoi dirci cosa si provare a giocare l’unico vero derby di Roma?
Dobbiamo fare una premessa: contro gli 82’ers prima della partita mi sono ritrovato ad abbracciare calorosamente l’immenso Nuccio Genise, presidente del team napoletano con il quale ho avuto la fortuna di condividere il campo con la maglia dei Marines. Allo stesso modo domenica prima della partita riabbraccerò altri giocatori con i quali ho condiviso il campo da giocatore o da allenatore. Questo sport ti regala prima di tutto degli amici, il nemico lo affronti nei 4 quarti di gioco.
Terminati i convenevoli però non esistono amici, non esistono altri giocatori che siano più forti o più bravi dei miei, quindi nel rispetto delle regole il mio unico obiettivo, che è quello che cerco di trasmettere ai miei ragazzi, è prevaricare l’avversario, con il gioco, con il fisico, con la tecnica, con ogni mezzo lecito consentito dal regolamento. E’ una guerra, e combatterla contro gli avversari di colore opposto da una motivazione in più. I derby sono sempre speciali, ognuno ha le sue motivazioni, ognuno ha le sue battaglie da regolare: è come giocare un campionato intero in 4 ore. Noi del resto abbiamo una ferita aperta mai rimarginata completamente: fummo schiacciati per 92 a 0 nel lontano 1993… quella sconfitta ancora brucia e in ogni occasione vogliamo vendicarla, medicarla con un altrettanto abissale vittoria. Questo succede anno dopo anno, da oltre venti anni, sempre la stessa storia…

Roberto D’Amico
Ufficio Stampa Lazio Marines

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