Basket> La Virtus si ripete a Cantù

Acqua Vitasnella Cantù-Acea Virtus Roma 62-64
Acqua Vitasnella Cantù: Abass 2, Uter 10, Rullo ne, Leunen, Jenkins 5, Buva 3, Marconato, Ragland 17, Aradori 14, Cusin, Gentile 11. All. Sacripanti
Acea Virtus Roma: Goss 4, Jones 8, Reali ne, Tonolli ne, Righetti ne, D’Ercole 3, Hosley 16, Mayo 7, Baron 6, Moraschini 3, Mbakwe 15, Kanacevic 2. All. Dalmonte

Seconda vittoria consecutiva per l’Acea Virtus Roma, che batte 62-64 l’AcquaVitasnella Cantù al termine di una gara al cardiopalma, combattuta fino all’ultimo possesso, e si porta sul 2-0 nella serie dei quarti di finale dei playoff.

Ragland segna subito dall’arco, Roma risponde con Hosley e Goss ma ancora Ragland riporta Cantù sul +3.
La Virtus impatta con una tripla di D’Ercole e trova il +4 con Mbakwe e Hosley, l’AcquaVitasnella rosicchia terreno con Uter e passa di nuovo avanti con Gentile, ma Moraschini dall’arco chiude il periodo 19-22.
Cantù ritrova il vantaggio con Uter e Ragland, Mayo risponde con una tripla. Le due squadre inscenano una lotta punto a punto, Ragland prova ad accelerare dall’arco ma un 6-0 di Hosley ribalta il divario in favore dell’Acea. Un canestro da 3 punti di Aradori riporta in vantaggio i padroni di casa, Mayo rilancia da dentro l’area ma Ragland dalla lunetta manda le squadre al riposo 39-39.
Al rientro dagli spogliatoi l’Acea accelera con Jones e Mbakwe e si porta sul +5, Cantù accorcia con Aradori e torna avanti con Gentile. Kanacevic rilancia, Ragland riporta i padroni di casa sul +2 prima del pari di Jones sulla sirena. Cantù trova il +4 dalla lunetta con Gentile dopo l’antisportivo fischiato a Baron, Roma pareggia con Hosley e Mbakwe, trova il vantaggio con Hosley e difende il vantaggio fino alla sirena.

Questo il commento di coach Dalmonte al termine della gara: «È giusto sapere che nello spogliatoio avversario si stanno dicendo che non è finita. Dobbiamo avere la capacità di prendere questa partita con fiducia e consapevolezza, ma dobbiamo ripresentarci giocando come abbiamo fatto nei secondi 20′, con una difesa di grande altruismo e senza mai mollare alcuna situazione di 1 contro 1. A differenza del primo tempo, in cui per eccesso di altruismo abbiamo lasciato spazio per dei tiri aperti. Dovremo essere più intelligenti a livello offensivo, giocando con più passaggi e meno palleggi.
Credo che questa squadra abbia un’anima, devo fare i complimenti ai giocatori perché hanno dato tutto quello che avevano dentro. Possono aver fatto degli errori, ma non quello più importante, cioè non crederci.
Per come siamo strutturati ho sempre detto che dobbiamo essere brutti, sporchi e cattivi, oggi abbiamo messo in campo questo nostro modo di essere. Ribadisco: è una vittoria importante ma non definitiva, i giocatori devono essere attenti e capire questo, devono resettare mentalmente. Stasera ci godiamo la vittoria, ma da domani torniamo a prepararci al meglio».

Ufficio Stampa

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