Equitazione> Piazza di Siena: Premio Loro Piana di potenza a Emanuele Gaudano

L’agente del Corpo Forestale dello Stato, Emanuele Gaudiano in sella a Corbanus ha vinto questo pomeriggio il Premio Loro Piana di Potenza. Tre binomi si erano qualificati al quarto barrage con il muro a 2 metri e 10 centimetri, Roberto Arioldi con Upsilon van Het Gravenhof e l’irlandese Mark Mcauley su Loriot che sono stati eliminati per rifiuto, mentre Gaudiano e Corbanus hanno affrontato il salto: al momento di superare il muro il cavallo ha abbattuto alcuni elementi della parte superiore del muro, disarcionando il suo cavaliere. La caduta del cavaliere italiano è però avvenuta dopo il taglio del traguardo e quindi da regolamento la sua prova si è chiusa con 4 penalità, risultato che ne ha decretato la vittoria.

Il Piccolo Gran Premio MAG-JLT a Kent Farrington

‘Il più veloce tra i veloci’: il Piccolo Gran Premio MAG-JLT lo ha vinto Kent Farrington su Blue Angel, che nel barrage ha sbaragliato gli avversari scendendo – unico tra gli 8 ammessi alla secondo decisivo percorso – sotto i 40 secondi: 39 e 81. Il cavaliere americano, unico del suo paese a Roma in questa edizione dello CSIO, era considerato uno dei favoriti della vigilia proprio per le sue conosciute doti di velocista ‘the fastest of the fastests’.
Dietro di lui lo svedese Alexander Zetterman in sella a Cafino che ha impiegato 40 secondi e 75 centesimi e Jur Vrieling, dall’Olanda, su Zaval Vdl che ha fermato il cronometro a 41′ e 49, sempre in barrage.
Primo degli italiani Piergiorgio Bucci che con Catawalk Z sarebbe stato il più rapido nel completare il barrage ma ha commesso un errore proprio sull’ultimo ostacolo.
Il Piccolo Gran Premio MAG-JLT era la prima delle due gare che decreteranno il vincitore del ‘Master Fratelli D’Inzeo’. La seconda sarà il Gran Premio Loro Piana Città di Roma di domenica 25 maggio.
Ecco il commento di Kent Farrington: “Il percorso base aveva un tempo molto stretto ed era molto tecnico, perciò sono usciti tanti errori. Visto il livello dei binomi partenti in barrage sapevo di dover essere molto veloce ma dalla mia ho avuto il vantaggio di entrare per ultimo. Sono stato anche fortunato perché quando si è così veloci non si ha sempre il controllo della situazione. Blue Angel è una cavalla molto veloce e vuole vincere, io devo solo montare bene e lasciarle fare il suo lavoro. Sono molto competitivo e veloce in gara e voglio dare sempre il massimo. Oggi sapevo che avrei potuto farcela e ho fatto il possibile, sempre nei limiti della ragionevolezza. Quest’anno il mio calendario di gare è molto fitto ma non ho voluto rinunciare allo CSIO di Roma, è uno dei concorsi classici e più tradizionali del mondo, così l’ho inserito in piccolo tour in Europa; tra un concorso e l’altro faccio base in Olanda e in Belgio. Con il nuovo regolamento della Furusiyya Nations Cup abbiamo eventi anche in America così non abbiamo bisogno di avere una squadra in Europa, in ogni caso parteciperemo a Rotterdam, Aachen, Hickstead e Dublino”.

Master Fratelli D’Inzeo: molto di più di un premio
È un anno molto speciale per il concorso ippico di Piazza di Siena. Quella in corso è infatti un’edizione che consegnerà definitivamente alla leggenda due protagonisti assoluti dell’equitazione mondiale come i fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo recentemente scomparsi. Lo CSIO di Roma, palcoscenico privilegiato delle loro straordinarie imprese, si chiamerà infatti da questa edizione in avanti ‘Master Fratelli D’Inzeo’. Un tributo dovuto ai Dioscuri dell’equitazione italiana voluto dalla FISE e da Integer Gruppo TBWA, il nuovo Comitato Organizzatore dell’evento. Per celebrare il ricordo di due grandi campioni, il ‘Master Fratelli D’Inzeo’ – premio speciale offerto dalle famiglie D’Inzeo – verrà attribuito ogni anno al cavaliere che avrà ottenuto il miglior punteggio complessivo in una speciale classifica stilata sulla base dei risultati conseguiti nel Piccolo Gran Premio MAG- JLT di oggi e del Gran Premio Loro Piana Città di Roma di domani. Il trofeo che verrà consegnato al vincitore, è un’opera una fusione di bronzo argentato, è stato ideato e realizzato dal bronzista Marco Riccardi, guidato anche in questa sua opera dall’approfondita conoscenza dell’antica arte della lavorazione del bronzo unita a una sempre attenta attrazione verso il domani.

Premio Land Rover:è ancora Lamaze
Il Premio Land Rover, settima categoria in programma, ha visto la seconda vittoria romana di Eric Lamaze. Il canadese, oro olimpico di Hong Kong in sella all’indimenticabile Hickstead con il quale nel 2011 aveva vinto anche il Gran Premio Roma, è tornato ai vertici della grande equitazione.
Dopo un periodo di comprensibile appannamento, seguito alla scomparsa del cavallo con cui era arrivato al n°1 del ranking mondiale, Lamaze sta nuovamente inanellando una serie di risultatati positivi, in grado di porlo nuovamente al centro del palcoscenico del salto ostacoli internazionale. La conferma arriva dal Gran Premio dello CSIO di La Baule vinto domenica scorsa, e dalle competizioni di Villa Borghese.
Nella giornata d’apertura aveva vinto il Premio n°3 in sella a Zigali PS e oggi ha posto di nuovo il suo sigillo. Lamaze, in questo caso su Cesanna, ha preceduto il vincitore dell’ultima finale di Coppa del mondo, il tedesco Daniel Deusser con Air Pia V.Z e un altro fuoriclasse come l’olandese Gerco Schroder in sella a Zamora. A ridosso dei primi tre della classifica: quarto posto per il rappresentante del Quatar Al Rumaihi All Yousef e Gunder; quinto per il binomio australiano Edwina Tops Alexander/Fair Light van T Heike.

Ufficio Stampa

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